i nonni. e quel deficiente di feltri.

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vedendo la foto di quel povero deficiente di feltri che mima il fatto di portare i ceppi mi sono venuti in mente i miei nonni materni.
aristodema, classe 1897, un donnone per l'epoca.
ho conosciuto solo lei.
il nonno solo dai racconti.
umbra, tipo di stroncone, ma non saprei.
il suo primo ricordo del marito era il seguente.
stavamo cogliendo le olive sotto alla rocca di spoleto quando passano alcuni uomini di terni che conoscevamo.
ci salutano salendo verso la rocca.
che era il carcere.
e noi chiediamo "che fate? dove andate?"
"andiamo a trovare certi compagni nostri che stanno in galera"
"e chi c'è?"
"ci stanno i fratelli xxxxxxxx (tutti e due), ecc. ecc."
uno dei due fratelli xxxxxx (da lei mai visto prima) sarebbe diventato suo marito e mio nonno.
quindi la prima volta che l'ha sentito nominare stava già in galera.
poi si sono conosciuti.
innamorati, evidentemente.
sposati.
a san marino, che credo se uscivano le pubblicazioni in italia al nonno se lo bevevano come al solito.
nove gravidanze.
fame.
una buona miseria dovuta al fatto che il nonno non lo facevano lavorare.
anzi, ogni tanto, per salvare la pellaccia mandava un telegramma dall'ospitale francia "torno quando posso".
causa la fame e gli stenti delle nove gravidanze otto nacquero vivi, quattro morirono entro i due anni di vita.
rimaste quattro femmine.
aura, alba, diana, lidia.
che erano capaci di parlare romagnolo, tutte e quattro.
e con la nonna e le quattro ragazze stavamo a cena in una trattoria vicinissima al vecchio mercato del pesce di rimini quando queste, solo le prime tre veramente, si mettono a parlare in dialetto.
dicevano, tipo, "ma quello è il boccatorta?" " sì è lui!".
si riconoscono, lui e la nonna soprattutto.
si alzano dalle rispettive tavole.
abbracci, baci.
anche lacrime.
dopo arriva la spiegazione.
durante una delle latitanze del nonno il boccatorta aveva disinnescato un qualcosa di esplosivo che avevano messo nell'androne di casa della nonna.
con l'intento di finirla con tutta la famiglia.

ovviamente ora morti tutti.
il nonno non ha campato manco cinquanta anni.
del resto, con quella vita.
la nonna novanta.
con altri mariti/fidanzati.
le quattro ragazze (aura, alba, diana, lidia) pure.
non nell'ordine ma è uguale.
boccatorta, coetaneo dei nonni, se non è morto è campione mondiale di longevità.

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