Il prossimo tre stelle?

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Ci sono posti dell’anima..

Quelli del cuore.

E quelli della mente.

Questo li riassume tutti, in una multitasking evolution che ti frulla tutto nebulizzandoti a lenta cottura sotto vuoto, per riempirti di sensazioni nuove e oniriche, di quei sogni leggeri alla Stephen King quando mangia la cassoeula fredda.

Life-tent.
Pronunciato all’inglese Lì-fetènt, la Tenda della Vita, metafora del Posto che ti accoglie e ti offre una visione del mondo che ignoravi prima. Forse per fortuna.
Il nuovo locale di Armando Spazzolapassere,  che cambierà per sempre il modo di concepire il ristorante.
Lo scoprii in cucina mentre guardava due programmi in contemporanea, la scollatura della Clerici con lo scollamento di Bigazzi su uno schermo, Amici sull'altro. “Capisci, dopo un lungo stage di due giorni con lo chef basco Ekkecamurrìa Ekstikatsi ho sentito dentro l’esiggenza de andare oltre, anche se non sapevo dove.  Mentre stavo scrivendo un sms con la storia della mia vita, ho elaborato la mia filosofia di cucina, nella quale cibo, letteratura, cinema e musica convivono in gara, anche pijandosi a cazzotti. Nzomma, na cosa che trasporta de peso la prova del Cuoco rielabborata culturalmente sui ritmi della De Filippi. Gajardo, no? Il mejo de quanto ce sta oggi, anche se c’avrei pure l’ambizione di metterci pure un po’ de Quark, ma non vorrei cerebralizzà troppo il tutto”
Gli avventori stanno sdraiati per terra, postura Yoga del “Piccione semisvenuto” metre Armando sta sul Trono, serve i piatti ed apre sondaggi e decide, dopo ogni portata, quale cliente mandare a casa. Per questo si paga in anticipo.

 

 

Ecco, il suo menu-degufrust(r)azione.
- Cappa & Spada. Un mollusco vestito da moschettiere, affiancata da una foto del patron di Glass in saio. “Un omaggio ad un Maestro. Vestito un po mejo”.
- La rosa in tutte le sue declinazioni, un petalo di colore diverso apoggiato su un cartoncino con le parole rosa, rosae, rosae, rosam , rosa , rosa. Con 5 euro di supplemento pure il plurale. “I ricordi di scuola, che riemergono come fantasmi profumati al presente, un ripasso di ciò che serve. Ahò, ho guggolato per nun fare erori eh”
- Alice non abita più qui, un piatto bianco, disadorno, con le lische di 5 alici disposte in cerchio, servite con I-Pod che suona l’immortale brano di De Gregori, “Alice guarda i gatti ma i gatti se magnano le alici”. “Una ironica riflessione per una dieta romantico-contemplativa postmoderna”.
- La solita Coda alla Vaccinara, 24 automobiline di metallo stipate in fila indiana su un piatto a forma di Grande Raccordo Anulare, appoggiata sopra una fetta di pane raffermo con cubetti di mortadella ossidata. “L’inferno del picnicck dei giorni di festa, l’illusione di una felicità che si spegne otto ore fermi sotto il sole, l’irrancidimento del panino come metafora di una vita che passa ossidando ogni pigro e abitudinario tentativo di felicità. Esticazzi eh!”.
- Vitello Tonnato?, due fette di fesa scondite, salsiera vuota con cartellino “Tonno subito”, affiancato da una copia di Aspettando Godot. “Una riflessione pacata sulla impossibilità dell’essere quello che si vuole e delle attese vane, accontentiamoci di quello che possiamo avere. Consiglio infatti l’abbinamento col piatto del giorno, il “carpe diem”, er ciprinide che sa de fango servito in cartoccio di pagina der calendario”.
- Monnezza de Bombolò, due palline di sorbetto alla cicoria e ruchetta, con salsa di pattume rigorosamente bio, accompagnate da due ombrellini cinesi con le foto di Tomas Milian e Bombolo, servite su un piatto con minischermo che riporta clips dei film dei due. “La multimedialità che ti spinge ad un impegno multitasking fra cibo e cinema,abbinando il cubbano Milian a Bombolo per fare vede che non siamo provinciali. Er trash international ner cinema e ner piatto”.
- Cannoncino con cassata, un Leopard di marzapane mimetico appoggiato su una colomba a pancia in su sulla quale è tracciata una croce nera. “La pace è stata cassata, l’aggressività dell’uomo, omo ommini pupus, trionfa. Me cojoni!”.
Prezzo? 280 euro, considerando che il pasto coinvolge tutti i sensi e tutto lo scibile umano e rappresenta un tuffo nell’Io, direi che è regalato.
Da bere solo Valentini affiancato da fialette puzzolenti di uova marce e una gallina razzolante nel guano, per confronatre dialetticamente i sentori.Non si può prenotare, si entra solo con selezione TV e televoto .  

Super-Oink!

 

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